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12 aprile 2013

Chitarra e zafferano

Era da un pò di tempo che ci pensavo e avevo voglia di farla, poi dopo la meraviglia vista ad Eataly di cui vi ho parlato qui non ho saputo resistere, ho dovuto fare la Pasta alla Chitarra.

Pasta alla chitarra con frutti di primavera e zafferano
La pasta fatta in casa o pasta all'uovo è una delle ultime mie scoperte. Avevo sempre rimandato il tempo per imparare a farla, tanto, mi dicevo, ci sono i negozi dove comprarla. Ecco adesso è arrivato il momento e non ho saputo resistere al richiamo atavico di mettere le mani in pasta, non solo per i dolci e la pizza ma anche finalmente, per la pasta all'uovo. Il primo esperimento lo avevo fatto con dei tagliolini qualche settimana fa e oggi invece mi sono divertita con la "chitarra". 
La chitarra, che vedete nelle foto, è costituita da fili d'acciaio tesi, accostati parallelamente, su un'intelaiatura di legno. Pressando con il mattarello la sfoglia di pasta sui fili della chitarra si ottengono degli spaghetti a sezione quadrata, detti appunto spaghetti alla chitarra. Solitamente questo tipo di pasta viene condita con sughi e ragù di carne ma io ho voluto fare una variazione alla regola e che vi consiglio visto che la primavera ci offre dei frutti davvero prelibati come gli asparagi, le fave, i carciofi e i piselli.

Pasta all'uovo
Ho preparato la Pasta alla Chitarra ai Frutti di Primavera utilizzando:
gr. 200 di farina tipo 00
n. 2 uova
n. 1 bustina di zafferano
ho impastato per almeno 10 minuti e ho lasciato riposare l'impasto avvolto nella pellicola
per mezz'ora.  

Pasta alla chitarra
Trascorsa mezz'ora ho steso l'impasto con il mitico mattarello e quando aveva raggiunto lo spessore di qualche millimetro ho tagliato la striscia di pasta che ho steso sulla chitarra per poi pressarla con il mattarello e ricavarne i succulenti "spaghetti alla chitarra". 
Per far staccare tutti gli spaghetti dall'utensile alla fine bisogna passare un dito sopra le corde come per suonare la chitarra , divertente no?
Io ascolto sempre la musica mentre cucino ma suonare e fare gli spaghetti allo stesso tempo 
è davvero poetico.
Pasta alla chitarra con fave, carciofi, asparagi e zafferano
Per condire la pasta  ho soffritto carciofi, asparagi, fave e piselli e alla fine della cottura ho aggiunto lo zafferano sciolto in un pochino di acqua. 

Pasta alla chitarra con zafferano

Mi raccomando è importante che lo zafferano venga aggiunto solo alla fine della cottura perchè è un ingrediente termolabile e perde in parte il suo aroma se resta troppo a contatto con il calore.


Dopo aver gustato questo piatto vi posso dire con certezza che i due protagonisti della cucina abruzzese lo Zafferano e la Pasta alla Chitarra vanno proprio d' "accordo"!

Pistilli di Fiori di Crocus Sativus, dopo essicazione e trattamento, si ricava lo zafferano.


Buon fine settimana



18 gennaio 2013

Shabby Chic Life in cucina: Corona di riso

Finalmente venerdì e ci ritroviamo nella mia cucina per preparare qualcosa di speciale da proporre 
durante il fine settimana! 
Oggi a grande richiesta dal menù di Capodanno vi spiego passo passo la ricetta della
Corona di riso con fonduta al robiola.


Ingredienti:
320 gr riso carnaroli
400 gr funghi porcini
2 scalogni
un dl di vino bianoco
un litro di brodo
200 gr robiola
50 ml di latte
2 tuorli
noce moscata grattugiata
50 gr burro
olio
uno spicchio d'aglio
sale pepe


Tritate gli scalogni e soffriggeteli con una noce di burro, unite il riso e tostatelo qualche istante poi bagnatelo con il vino e quando evapora continuate la cottura del riso con il brodo. Rosolate un spicchio d'aglio, unite i funghi e cuoceteli per una decina di minuti. Unite i funghi al risotto che avrete cotto al dente. Imburrate uno stampo a ciambella da 20 cm. 
Mantecate il risotto con poco burro, versatelo nello stampo e tenetelo al caldo.


Fonduta al robiola
Amalgamate la robiola con 20gr di burro, 50 ml di latte sale pepe e  un pizzico di noce moscata e 
cuocete per 2 min. Incorporate i tuorli e cuocete ancora per 5 min. 



Sformate la ciambella di riso e servitela con la fonduta.
L'amido del riso farà da collante e se imburrate bene la teglia la vostra coroncina uscirà perfettamente senza problemi. Un piccolo accorgimento che io uso e che secondo me funziona bene è quello di pressare con il cucchiaio il riso mentre lo spargete nella pentola in modo che possa aderire meglio e prendere la forma.

(Pictures by me, don't copy or use without permission)

Ringrazio di cuore Piera del blog la soffitta di pantyra per avermi fatto omaggio del premio


che giro a tutte voi che passate a trovarmi!


Felice fine settimana.



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